NiNì NENNELLA (sull’isola che non c’è)

Lontano da ogni altra dimora, in un punto in cui il vento e il silenzio si gettano ripidi nel “mare tempestoso”, dove si erge la rupe di Cairano. Nelle colline dove mandrie di chicchi di grano galoppano per l’immensa valle e dove la volta del cielo è sconfinata. Un giorno d’improvviso per le vie del borgo, sull’”Isola che non c’è”, si nota un insolito movimento: è arrivata Ninì Nenella con il suo naso rosso e luccicante, con la sua gioia di vivere e abitare questi mondi. Chi non ha altro da fare si precipita in strada per vedere che cosa è mai a causare tutto quel baccano: è Nenella, che fa comparire per incanto una scatolina magica nella tasca del suo vestito, la sua”re paù” dove entrano ed escono danzando, pensieri, sogni e polvere di stelle.

Tutto questo per qualcuno, che vuoi che sia. È soltanto un altro giorno che vola via.

Volare? E perché no! Qui non volano solo i giorni ma anche tutti i nostri cattivi pensieri. Si, possiamo volare su poltrone di pietra ad altezze da capogiro. Con i piedi penzoloni sospesi nell’aria. Un’aria che soffia ancora e più forte dentro l’organetto di Zì Carminuccio, mentre Ninì Nenella sogni nuovi amori e il cappello gli vola via…e il vento lo porta in un viaggio che segue rotte infinite, vicino alla luna dove tutto appare diverso, centro minore, paesaggi mozzafiato, città dei sogni e Ninì Nenella sospesa nel vento, luce negli occhi vola su un angelo che la tiene per mano…un bel viaggio!!!

3 Risposte

  1. L’occhio del clown riconosce sempre il suo maestro in tutte le persone che incontra, perchè siamo tutti angeli caduti sulla terra…..adesso però possiamo imparare di nuovo a volare…. facciamo base li sulla rupe di Cairano …se passate di li potete vedere gli angeli volare.

    grazie di cuore Antonio per tutto quello che hai fatto in questi bellissimi giorni trascorsi da noi clown a Cairano.

    Ci vedremo presto,
    Nanos

  2. l poeta di bordo:

    Cercano nelle comete
    La luce delle stelle
    wowoow….
    Orchestrano la nenia del cuore
    Solitario
    Non curante
    del tempo etereo
    Legato alla terrietà
    Cerchiata degli umori
    Ottenebrando
    Rigurgiti di dolori
    mai
    Estranei

    (poesia dedicata ai Clown dal poeta irpino Gaetano Calabrese in occasione di Cairano7x 2010)

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