La difesa della natura e delle antichità

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Il nostro è un paese sempre in rapida evoluzione; le città e le industrie hanno bisogno di nuovi spazi: sorgono nuovi paesi, i vecchi si espandono; naturalmente c’è bisogno di nuove strade. In Italia si raggiunge una densità che è tra le più alte d’Europa. Inoltre l’economia ha un continuo bisogno di quelle materie prime che il nostro paese non è molto ricco. La conseguenza di questa attività, che è del resto altamente positiva, è una pericolosa minaccia sia al paesaggio che alle opere storiche. Non si deve dimenticare che l’Italia, con la sua lunghissima storia, è disseminata di un’enorme quantità di resti storici. Ed ancora oggi, in occasione di qualche scavo, saltano fuori nuovi ritrovamenti: città sepolte, tombe, anfore, vasi, statue ecc. il problema di proteggere e conservare tale immenso patrimonio è grave. Richiede l’impegno di uomini e di mezzi di una certa coscienza civica. D’altra parte è assolutamente necessario conservarlo, in quanto con la sua perdita perderemmo le testimonianze della nostra storia. Le nostre città alcune delle quali antichissime, posseggono insigni monumenti che sono una delle nostre maggiori glorie e che muovono l’ammirazione di tutti i visitatori stranieri, in genere, questi monumenti sono concentrati nel cosiddetto “centro storico” della città ossia nel suo nucleo originale. Ma ciò non è sempre vero, e ci sono intere città come Firenze e Venezia che costituiscono esse stesse, nell’insieme, un monumento un’opera d’arte. Continua a leggere

Sull’autostrada

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Per raggiungere Cairano per chi proviene da Nord, ci sono due possibilità, percorrere l’Autostrada Adriatica oppure l’Autostrada del Sole.

Cairano

viaggio in autostrada

Non ci si stancherebbe mai di guarda fuori dal finestrino mentre si viaggia in auto. È come essere seduti in un comodo cinema e veder scorrere, davanti agli occhi, una pellicola a colori; con la differenza che in viaggio, siamo noi stessi dentro il paesaggio.
Tutti abbiamo fatto viaggi in autostrada con la macchina che correva veloce, sorpassando o facendoci sorpassare dalle altre. Dopo un po’ che si corre, non ci si accorge più di andare tanto veloci, sembra quasi di stare fermi, e allora bisogna osservare le strisce bianche dipinte sull’asfalto per accorgersi come sfrecciano via rapide senza che si possa vere il tempo di guardarle ad una ad una; ed anche gli insetti che si schiacciano contro il vetro, o la pioggia che il tergicristallo non fa in tempo a spazzare. È bello veder scorrere intorno a sé campi sconfinati di erba, di grano, di riso, e gli alberi di un verde intenso che formano piccoli boschi o piantagioni ordinate. S’immagina di lasciare la strada e di inoltrarsi, per un viottolo che si vede, all’interno di uno di quei boschi dove il sole filtra a stento, magari con dei raggi pieni di pulviscolo dorato, e gli uccelli cantano o fanno il nido; dove vivono gli animali: i cinghiali, i tassi, gli scoiattoli, le volpi, e i terribili serpenti; forse sotto a quegli alberi, quando nessuno li vede, si riuniscono in strani esseri che leggiamo belle fiabe e che popolano i luoghi come questi: i nanetti con le fate e gli spiriti, i folletti, e i maghi con le streghe.
Ma l’automobile corre e la fantasia non può più oltre fermarsi perché cose nuove la colpiscono. Attraversiamo su un lungo ponte il fiume che serpeggia fra le rive ed ha proprio nel mezzo un’isoletta.
Vediamo per un istante una barca che sta traghettando e due pescatori con gli stivaloni di gomma, stanno nell’acqua fino a mezza coscia.
L’immagine è già passata, ma a noi è rimasta ancora lungo impressa, e fantastichiamo di vivere lungo il fiume, di attraversarlo o di fare lunghi viaggi con la barca trasportata dalla corrente: immaginando di pescare grandi trote o lucci, e di arrostirli la sera su una di quelle spiaggette di sassi, mentre il fiume col suo dolce rumore intorno.
E già vediamo in lontananza le colline e poi le montagne, alcune brulle, alcune tutte ricoperte di alberi, con i piloni dell’energia elettrica che scavalcano le casette di contadini sperdute sui pendii. Le nuvole bianche, vaporose, quasi toccano le cime sulle quali certo l’aria è fresca e frizzante. L’auto deve un poco rallentare ma corre ancora molto e noi ci addentriamo tra le montagne, lungo strette vallate verso una meta che forse è il nostro sogno.

 
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La nostra lingua e le parole straniere

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L’importanza di una lingua per uno Stato, una Nazione, una civiltà, è fondamentale. Che cosa sarebbe dell’Italia, della Francia, della Germania, se non esistesse l’italiano, il francese o il tedesco? Questi paesi verrebbero a mancare di qualcosa di più di un semplice mezzo espressivo: verrebbero a mancare della loro stessa civiltà. Quando, uno Stato nuovo, per esempio uno Stato africano, rinuncia alla propria lingua e ne adotta una straniera, è come se rinunciasse alla propria identità, a sé stesso. E ciò perché ogni lingua esprime quel che vi è di caratteristico, di peculiare in una civiltà e che un’altra civiltà non possiede o possiede diversamente. Lo studio della lingua è di primaria importanza per la comprensione di un popolo; essa è l’espressione più autentica non solo di ciò che quel popolo faceva o penava, ma soprattutto di ciò che era. Continua a leggere

Opera Bosco

CALCATARiapertura di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura
domenica 24 maggio 2020

“Un giorno tra le istallazioni d’arte di

Opera Bosco nella Valle del Treja a Calcata”

Ore 11.45 incontro all’ingresso del Museo
in Località Colle a Calcata (Vt)
Programma:
– visita guidata al percorso delle istallazioni di Arte nella Natura e sculture scolpite nelle pareti e massi di tufo, parte integrante del paesaggio. Il Museo si è arricchito di un nuovo anfiteatro e istallazioni nell’ambito delle attività promosse dalla Regione Lazio Sistema Museale MUSART.
– Al termine della visita sarà offerto un aperitivo con prodotti del locale biodistretto; è disponibile un’ampia area all’aperto, dove consumare pasti al sacco.

Percorrere i sentieri di Opera Bosco significa anche penetrare nel cuore della Forra della Valle del Treja e immergersi nella ricca biodiversità che ci trasporta nell’immaginario delle foreste tropicali.

Un Bosco dove oltre alle istallazioni di Arte nella Natura, la manutenzione selettiva del dato naturale cura e mette in evidenza le antiche testimonianze paesistiche e rupestri della millenaria storia di antropizzazione di questa Valle.    

Ingresso, tessera associativa annuale, visita guidata: € 15,00

 

Prenotazione obbligatoria per il limitato numero di partecipanti

Info e prenotazioni
Tel. 0761 588048 – 3282769123

operabosco@operabosco.eu
www.operabosco.eu
opera bosco facebook
Youtube operabosco (Sono consigliate scarpe da trekking)

Cairano è…

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Cairano una città che svetta sempre sotto i nostri occhi e che, però, da una parte si nasconde…

Cairano, un sussulto nell’anima capace di stupire ogni giorno, piena di luoghi comuni…

Cairano ti penetra e ti smuove dall’interno in un vortice di emozioni e vissuti che ti plasmeranno per sempre…

Cairano è da vivere in famiglia e insieme ai bambini…

Cairano stupisce turisti e cittadini, e che ha angoli spesso sconosciuti anche a chi vive da sempre in questa isola felice…

Cairano da scoprire a piedi, non è piena di musei ma con infinite, incommensurabili ricchezze culturali, storiche, paesaggistiche, linguistiche, culinarie! Continua a leggere

Fulmine a San Leone

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Un boato che risuona per tutto il paese

Un fulmine, ha colpito in pieno la Chiesa di San Leone nell’omonima piazza di Cairano, ieri pomeriggio, sabato 24 agosto, attorno alle 15,30, durante un breve temporale. La saetta, ha colpito la croce in ferro posta al di sopra della campana nella parte alta della Chiesa e ha scaricato tutta la sua potenza facendo saltare la croce stessa grosse pietre e pezzi di calcinacci a distanza anche di 8-10 metri dalla Chiesa. Per fortuna o per la divina provvidenza in quel momento nessuno si trovava sotto la struttura e non si segnalano feriti.

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Cairano la Sagra dei Cingul E Sauzicchj

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Cairano: ancora un grande successo per la Sagra dei Cingul’ E Sauzicchj.

La manifestazione ormai giunta alla 8ª edizione ha richiamato un grande numero di persone provenienti anche dalle città limitrofe.
Applausi e divertimento per la degustazione di un piatto tipico della tradizione cairanese che piace sia ai grandi che ai bambini.
Centinaia di persone hanno invaso il piccolo centro storico di Cairano per scoprire una delle poche tradizioni che, grazie all’opera del Gruppo Parrocchiale, dalle Continua a leggere

La Sagra dei Cingul’E Sauzicchj’

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Arriva la Sagra della Pasta Artigianale 2019

14 Agosto 2019

Ritorna con l’8ª edizione la “Sagra dei Cingul’E Sauzicchj”, il 14 agosto 2019 che si svolgerà a Cairano, in provincia di Avellino.

L’evento si terrà presso la piazza Municipio, e sarà possibile gustare piatti deliziosi, prodotti artigianali e ovviamente tantissimo buon vino locale.

Gli stand saranno aperti al pubblico a partire dalle ore 19.30.

Informazioni

Quando: 14 Agosto 2019
Dove: Cairano, in provincia di Avellino.

Elapso Tempore

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Venti anni di produzione artistica nella mostra di Roselli

L’artista di Calitri, Francesco Roselli (in arte Cizzart), in una mostra personale dal 9 al 16 giugno 2019, espone una selezione di opere che ripercorrono, in ordine cronologico, i suoi venti anni di produzione artistica.
Era l’estate 1999 quando realizzò il primo disegno dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte nell’anno precedente. Era una prospettiva centrale, un disegno tecnico destinato a regalo, ma da quel giorno il disegno artistico fu una costante della sua vita.
Nei vent’anni successivi si sono alternati, infatti, paesaggi naturali e urbani, arricchiti più tardi da elementi storico-archeologici, mantenendo inalterata la tecnica, le matite colorate su cartoncino.
La mostra sarà allestita a Calitri, con inaugurazione alle ore 18, nell’affascinante cornice della cinquecentesca chiesa della S.S. Annunziata, posta all’ingresso del centro storico. Un edificio antico quello che ospiterà le ventisei opere di Roselli, dove ha già esposto in passato, organizzando anche tre collettive d’arte.
A conclusione del periodo espositivo, domenica 16 giugno, è prevista la presentazione dei romanzi storici ”Il sogno del Guerriero” e ”La resa del Guerriero”, scritti dal montellese Gerardo Bruno.
Appuntamento alle ore 18 per conoscere la storia di quei Sanniti Hirpini, che insieme ad altre Comunità del Sannio, si opposero a Roma
I volumi sono ambientati al tempo della II guerra sannitica (326-303 a.C.), precisamente nel periodo della famosa battaglia delle Forche Caudine, la più clamorosa tra le vittorie dei Sanniti sui Romani.