Uno scrittore della mia infanzia

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“Leggere vuol dire che tu esci dalla tua visione del mondo ed entri in un’altra visione del mondo”

Immergersi tra le pagine di un libro è un momento unico. Ogni luogo è ideale per leggere, anche Cairano, merita di diritto un posto nella nostra lista dei luoghi ideali in cui dedicarsi alla lettura. Qui, infatti, possiamo staccare la mente dai pensieri di tutti i giorni, inoltre, possiamo godere del rumore del silenzio che accompagna la nostra lettura, rendendo il momento incredibilmente rilassante.

A leggere la vita di Giulio Verne, si può rimanere, delusi. Da uno scrittore che ha raccontato tante avventure, ci si potrebbe aspettare chissà che cosa. E invece scopriamo che Verne condusse un’esistenza tranquilla e sedentaria, ad Armiens con solo qualche viaggio in mare, o in America, o in Italia. E allora, ci si domanda dove possa aver preso tutto il materiale che ha nesso nei suoi libri. Verne prese tutto dalla sua fantasia, basandosi su ciò che aveva letto di geografia, di scienza e di viaggi; eppure le sue opere contengono spesso l’anticipazione di viaggi di scoperte che sono state poi effettivamente fatte. È questo l’aspetto più stupefacente della sua fantasia. Verne riuscì davvero a prevedere invenzioni e congegni che ai suoi tempi erano avventuristici, ma che noi oggi consideriamo una realtà. Mi ricordo il suo Cinque settimane in un pallone, nel quale tre uomini tentano l’esplorazione dell’africa su un aerostato e vivono tutta una serie di avventure che ni sono rimaste impresse per l’entusiasmo scientifico con cui vengono descritte.

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I racconti di Lio: Settembre

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Settembre è arrivato…

Ecco che inizia la stagione in cui i grilli del sud Italia tornano a vivere sottoterra e smettono di cantare la loro graziosa melodia. C ‘è ovunque nell’aria un’attesa buconica, un silenzio malinconico.
Esistono silenzi verdi, come quelli della campagna; lividi, simili a quelli del mare e dei bianchi come la montagna.
Sulle alte montagne non c’è posto per il fantastico Marvel, il fantasmagorico Hollywoodiano, perché la realtà è da sola più meravigliosa, spettacolare, inaspettata di tutto ciò che la fantasia umana avrebbe potuto concepire.
La montagna… Posto di vita mistica, luogo naturale così mitico dell’ossigeno, della speranza, della consapevolezza e del placare l’anima. La montagna; quel paese magico dove il cielo, stanco di essere blu, si è delicatamente allungato come una stoffa bianca luminosa.
A contemplare la vecchiaia cristallina della collina i miei occhi si stupiscono. Ammirate tutta la maestosità inalterabile e incrollabile di questa montagna. Lascia che il tuo spirito vada a galla, si innalzi, si espande e navighi su questa fantastica laguna bianca vaporosa.

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Cronache irpine, trascurabili appunti di viaggio FB.

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foto 1

Venerdì scorso (28 settembre) son sceso in macchina da Bisaccia come un falco, in direzione Cairano. Ad un incrocio ho domandato se andavo bene. Quello seduto fuori al bar mi ha detto di si. “Vai bene, ma vai meglio se vai piano, so’ tutte curve”.

Infatti son tutte curve pericolose, specie quella di una disinvolta addetta alla segnalazione di lavori in corso. C’è infatti una strettoia e si procede, le rare auto, a senso alternato.

Ella indossa la tuta luminescente di rito, ha i capelli (tinti) rossi fuoco, è elegante e mi pare seducente e aderente, così come s’è messa, con in mano la paletta segnaletica che indica il “via libera” …

… io passo lento, la guardo e le lancio un galante: “La più bella!!” … e quella, la tutto-curve di Bisaccia, mi lancia un simpatico “Grazzieeee!!” infinito di ringraziamento, con un sorriso d’accompagnamento malizioso alla Sophia Loren anni ’50. Che Paese cinematografico, l’Italia.

Scendo a valle e vedo una bella freccia nuova nuova con la scritta Cairano. Giro perciò a destra, salgo, … la strada è larga, appena fatta, tutta asfaltata e agevole per un bel tratto; ciò mi meraviglia perché la ricordava interamente stretta e malagevole.

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La difesa della natura e delle antichità

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Il nostro è un paese sempre in rapida evoluzione; le città e le industrie hanno bisogno di nuovi spazi: sorgono nuovi paesi, i vecchi si espandono; naturalmente c’è bisogno di nuove strade. In Italia si raggiunge una densità che è tra le più alte d’Europa. Inoltre l’economia ha un continuo bisogno di quelle materie prime che il nostro paese non è molto ricco. La conseguenza di questa attività, che è del resto altamente positiva, è una pericolosa minaccia sia al paesaggio che alle opere storiche. Non si deve dimenticare che l’Italia, con la sua lunghissima storia, è disseminata di un’enorme quantità di resti storici. Ed ancora oggi, in occasione di qualche scavo, saltano fuori nuovi ritrovamenti: città sepolte, tombe, anfore, vasi, statue ecc. il problema di proteggere e conservare tale immenso patrimonio è grave. Richiede l’impegno di uomini e di mezzi di una certa coscienza civica. D’altra parte è assolutamente necessario conservarlo, in quanto con la sua perdita perderemmo le testimonianze della nostra storia. Le nostre città alcune delle quali antichissime, posseggono insigni monumenti che sono una delle nostre maggiori glorie e che muovono l’ammirazione di tutti i visitatori stranieri, in genere, questi monumenti sono concentrati nel cosiddetto “centro storico” della città ossia nel suo nucleo originale. Ma ciò non è sempre vero, e ci sono intere città come Firenze e Venezia che costituiscono esse stesse, nell’insieme, un monumento un’opera d’arte. Continua a leggere

Sull’autostrada

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Per raggiungere Cairano per chi proviene da Nord, ci sono due possibilità, percorrere l’Autostrada Adriatica oppure l’Autostrada del Sole.

Cairano

viaggio in autostrada

Non ci si stancherebbe mai di guarda fuori dal finestrino mentre si viaggia in auto. È come essere seduti in un comodo cinema e veder scorrere, davanti agli occhi, una pellicola a colori; con la differenza che in viaggio, siamo noi stessi dentro il paesaggio.
Tutti abbiamo fatto viaggi in autostrada con la macchina che correva veloce, sorpassando o facendoci sorpassare dalle altre. Dopo un po’ che si corre, non ci si accorge più di andare tanto veloci, sembra quasi di stare fermi, e allora bisogna osservare le strisce bianche dipinte sull’asfalto per accorgersi come sfrecciano via rapide senza che si possa vere il tempo di guardarle ad una ad una; ed anche gli insetti che si schiacciano contro il vetro, o la pioggia che il tergicristallo non fa in tempo a spazzare. È bello veder scorrere intorno a sé campi sconfinati di erba, di grano, di riso, e gli alberi di un verde intenso che formano piccoli boschi o piantagioni ordinate. S’immagina di lasciare la strada e di inoltrarsi, per un viottolo che si vede, all’interno di uno di quei boschi dove il sole filtra a stento, magari con dei raggi pieni di pulviscolo dorato, e gli uccelli cantano o fanno il nido; dove vivono gli animali: i cinghiali, i tassi, gli scoiattoli, le volpi, e i terribili serpenti; forse sotto a quegli alberi, quando nessuno li vede, si riuniscono in strani esseri che leggiamo belle fiabe e che popolano i luoghi come questi: i nanetti con le fate e gli spiriti, i folletti, e i maghi con le streghe.
Ma l’automobile corre e la fantasia non può più oltre fermarsi perché cose nuove la colpiscono. Attraversiamo su un lungo ponte il fiume che serpeggia fra le rive ed ha proprio nel mezzo un’isoletta.
Vediamo per un istante una barca che sta traghettando e due pescatori con gli stivaloni di gomma, stanno nell’acqua fino a mezza coscia.
L’immagine è già passata, ma a noi è rimasta ancora lungo impressa, e fantastichiamo di vivere lungo il fiume, di attraversarlo o di fare lunghi viaggi con la barca trasportata dalla corrente: immaginando di pescare grandi trote o lucci, e di arrostirli la sera su una di quelle spiaggette di sassi, mentre il fiume col suo dolce rumore intorno.
E già vediamo in lontananza le colline e poi le montagne, alcune brulle, alcune tutte ricoperte di alberi, con i piloni dell’energia elettrica che scavalcano le casette di contadini sperdute sui pendii. Le nuvole bianche, vaporose, quasi toccano le cime sulle quali certo l’aria è fresca e frizzante. L’auto deve un poco rallentare ma corre ancora molto e noi ci addentriamo tra le montagne, lungo strette vallate verso una meta che forse è il nostro sogno.

 
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La nostra lingua e le parole straniere

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L’importanza di una lingua per uno Stato, una Nazione, una civiltà, è fondamentale. Che cosa sarebbe dell’Italia, della Francia, della Germania, se non esistesse l’italiano, il francese o il tedesco? Questi paesi verrebbero a mancare di qualcosa di più di un semplice mezzo espressivo: verrebbero a mancare della loro stessa civiltà. Quando, uno Stato nuovo, per esempio uno Stato africano, rinuncia alla propria lingua e ne adotta una straniera, è come se rinunciasse alla propria identità, a sé stesso. E ciò perché ogni lingua esprime quel che vi è di caratteristico, di peculiare in una civiltà e che un’altra civiltà non possiede o possiede diversamente. Lo studio della lingua è di primaria importanza per la comprensione di un popolo; essa è l’espressione più autentica non solo di ciò che quel popolo faceva o penava, ma soprattutto di ciò che era. Continua a leggere

Opera Bosco

CALCATARiapertura di Opera Bosco Museo di Arte nella Natura
domenica 24 maggio 2020

“Un giorno tra le istallazioni d’arte di

Opera Bosco nella Valle del Treja a Calcata”

Ore 11.45 incontro all’ingresso del Museo
in Località Colle a Calcata (Vt)
Programma:
– visita guidata al percorso delle istallazioni di Arte nella Natura e sculture scolpite nelle pareti e massi di tufo, parte integrante del paesaggio. Il Museo si è arricchito di un nuovo anfiteatro e istallazioni nell’ambito delle attività promosse dalla Regione Lazio Sistema Museale MUSART.
– Al termine della visita sarà offerto un aperitivo con prodotti del locale biodistretto; è disponibile un’ampia area all’aperto, dove consumare pasti al sacco.

Percorrere i sentieri di Opera Bosco significa anche penetrare nel cuore della Forra della Valle del Treja e immergersi nella ricca biodiversità che ci trasporta nell’immaginario delle foreste tropicali.

Un Bosco dove oltre alle istallazioni di Arte nella Natura, la manutenzione selettiva del dato naturale cura e mette in evidenza le antiche testimonianze paesistiche e rupestri della millenaria storia di antropizzazione di questa Valle.    

Ingresso, tessera associativa annuale, visita guidata: € 15,00

 

Prenotazione obbligatoria per il limitato numero di partecipanti

Info e prenotazioni
Tel. 0761 588048 – 3282769123

operabosco@operabosco.eu
www.operabosco.eu
opera bosco facebook
Youtube operabosco (Sono consigliate scarpe da trekking)

Cairano è…

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Cairano una città che svetta sempre sotto i nostri occhi e che, però, da una parte si nasconde…

Cairano, un sussulto nell’anima capace di stupire ogni giorno, piena di luoghi comuni…

Cairano ti penetra e ti smuove dall’interno in un vortice di emozioni e vissuti che ti plasmeranno per sempre…

Cairano è da vivere in famiglia e insieme ai bambini…

Cairano stupisce turisti e cittadini, e che ha angoli spesso sconosciuti anche a chi vive da sempre in questa isola felice…

Cairano da scoprire a piedi, non è piena di musei ma con infinite, incommensurabili ricchezze culturali, storiche, paesaggistiche, linguistiche, culinarie! Continua a leggere

Fulmine a San Leone

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Un boato che risuona per tutto il paese

Un fulmine, ha colpito in pieno la Chiesa di San Leone nell’omonima piazza di Cairano, ieri pomeriggio, sabato 24 agosto, attorno alle 15,30, durante un breve temporale. La saetta, ha colpito la croce in ferro posta al di sopra della campana nella parte alta della Chiesa e ha scaricato tutta la sua potenza facendo saltare la croce stessa grosse pietre e pezzi di calcinacci a distanza anche di 8-10 metri dalla Chiesa. Per fortuna o per la divina provvidenza in quel momento nessuno si trovava sotto la struttura e non si segnalano feriti.

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Cairano la Sagra dei Cingul E Sauzicchj

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Cairano: ancora un grande successo per la Sagra dei Cingul’ E Sauzicchj.

La manifestazione ormai giunta alla 8ª edizione ha richiamato un grande numero di persone provenienti anche dalle città limitrofe.
Applausi e divertimento per la degustazione di un piatto tipico della tradizione cairanese che piace sia ai grandi che ai bambini.
Centinaia di persone hanno invaso il piccolo centro storico di Cairano per scoprire una delle poche tradizioni che, grazie all’opera del Gruppo Parrocchiale, dalle Continua a leggere