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Museo dell’Aria a Cairano (AV)

Da un’idea di Elda Martino e inaugurato nella prima edizione di Cairano 7x, in agosto 2010

Ha sede sulla rupe, sulla nuca del meteorite che spunta nella valle dell’Ofanto, tra il Formicoso e la sella di Conza.

Il museo non ha arredi, ha un solo custode. Per istituirlo ci siamo avvalsi unicamente della nostra immaginazione.

Ci sono tanti musei in giro, spesso sono inutili. Non esisteva un museo dell’aria, un luogo cioè dove le persone possono andare non per vedere qualcosa ma semplicemente per sentire che la nostra vita si svolge nell’aria e che non c’è niente al mondo che sia più importante dell’aria. L’aria è come il mare, non è mai ferma.

L’aria non è mai nostra, viene sempre da qualche parte. Certe volte quando d’estate soffia il vento da nord est io sento in un quel filo di freddo il respiro di una coppia che si è baciata poche ore prima a Sarajevo, vedo gli occhi di un’anziana donna affacciata alla finestra a Fiume. L’aria è un dono che contiene tanti altri doni.

Dovremmo ricordarcelo ad ogni respiro, ogni volta che ci entra nei polmoni il giro del sangue è più lieto, i pensieri si fanno appena più chiari. Il mondo vive perché è circondato da un filo d’aria, ma noi ce lo scordiamo, perché l’aria non l’abbiamo fatta noi, non è una macchina, un telefono, un cuscino.

Il museo dell’aria a Cairano non dispone neppure di un cartello segnaletico o di guide. È un museo virtuale, nasce nella testa di chi sale alla rupe, non ha orari di apertura e di chiusura. Non appartiene allo Stato e neppure ai privati. Appartiene a chi sa stare all’aperto, a chi sa di essere una piccola parte di questo vorticare perenne a cui stanno appese le piccole scene della nostra vita e di quella degli altri.

L’aria è una bestia colossale e generosa, dà la vita a noi e alle formiche, ai cani e alle piante. Il museo di Cairano è la nostra forma di devozione a questa bestia invisibile e senza forma. Forse quello che chiamiamo Dio è semplicemente l’aria ed è un Dio a cui ci piace credere, è un Dio che ha tanti fedeli inconsapevoli e tante chiese, una per ogni polmone, per ogni acquasantiera del respiro.

(Testo di Franco Arminio, paesologo)

Il museo dell’aria, una festa di colore per gli occhi e una gioia per l’anima che mai si stanca di bere a piene mani della bellezza della natura. Al museo dell’aria s’incontrano volti, immagini, colori, sapori. Un sussulto nell’anima con la poesia dei luoghi, sospesi tra cielo e terra, in bilico sulla Rupe, sul punto massimo da cui si può andare in tutte le direzioni. Uno sguardo che si proietta oltre il misurabile, oltre la routine quotidiana oltre il normale. Si guarda fuori …e si vede il mondo. Il museo dell’aria, un bel luogo, un mondo, pieno di bellezze naturali, come l’arcobaleno dopo la pioggia, come un cielo rosso al tramonto o il cielo azzurro di un giorno assolato. La meraviglia di un giorno che muore o di uno che nasce, il profumo dei fiori e la gioia di prendere per mano la neve, dove si può ascoltare con gli occhi e vedere con il cuore.

Orario di apertura dalle ore 00,01 alle ore 00.00 di ogni giorno ingresso libero

Custode del MUSEO dell’ARIA: Antonio Perego Luongo

INFO E PRENOTAZIONI: