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Ed a proposito di Cairano, di questo grazioso paesino arroccato su di una rupe, in Alta Irpinia, di appena poco più di trecento anime- in quanto la maggior parte degli abitanti ha lasciato il paese- oltre ad esaltarne lo stupendo scenario su cui si staglia, volevo descriverne una particolare usanza, tipica dei paesini di siffatta natura: il saluto, destinato anche a chi non si conosce! Potrebbe sembrare un’ovvietà, soprattutto in questi paesi, dove tutti sanno di tutti, ma non lo è affatto, perché il saluto qui, a Cairano, non è una pura formalità, né un atto dovuto, né tanto meno un gesto di mera gentilezza…qui il saluto è spontaneamente rivolto anche agli estranei perché è una modalità di “ri-conoscimento”: è come dire “Ti sto vedendo, ti guardo”, che consente al destinatario del saluto di sentirsi visibile agli occhi dell’ altro, in barba alla tendenza all’anonimato ed all’alienazione, tipica dei nostri tempi. E non c’è bisogno dei social network per sentirti tale, “visibile” agli altri…a Cairano ti salutano tutti, gli anziani, i giovani, uomini e donne, indistintamente, per ricordarti che “esisti”, che ci sei, che la tua presenza, a prescindere da chi sei e da cosa fai, conta qualcosa, non passa inosservata…ecco, oggi abbiamo proprio bisogno di questo, di sentirci parte di un tutto, con delle responsabilità verso la collettività, collegati gli uni con gli altri, per poter costruire insieme benessere e produrre atti di amore…Un ringraziamento particolare va ad Antonio Perego Luongo, che mi ha trasmesso la passione per questo luogo magico, mistico e prezioso…

Marianna Patricelli

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