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Parlare oggi della “piazzetta San Leone” di Cairano, (così amorevolmente la nominano da sempre tutti i cairanesi, in realtà sarebbe piazza IV novembre, ma guai dirlo in giro), vuol dire ripercorrere l’intera la storia del paese, tutta la vita di chi vi è nato, magari abitato, oppure solo qualche volta passato da qui.  

-“Dove ci vediamo?”

-“Dove andate?”

-“Dove siete?”

-“Dove eravate?”

La risposta è, era, e sarà sempre la stessa: -“Davanti San Leone!”

Davanti San Leone: è una raccolta di racconti, un ambiente familiare, in cui il cairanese ha vissuto, vive e si è sviluppato influendo moltissimo sulla sua personalità. “Qui  vedeva e vede  il sole sorgere sopra i monti boscosi e tramontare oltre le colline. Di notte vedeva e vede ordinarsi in cielo le stelle, e la  luna nuotare nell’azzurro. Vedeva e vede alberi, stelle, animali, nuvole, arcobaleni, rocce, erbe, fiori, torrenti; vedeva e vede la rugiada brillare negli arbusti di mattino, alti monti verdi e limpidi in lontananza; gli uccelli cantavano e cantano e le api ronzavano e ronzano il vento vibrava e vibra ancora”. Ma ora non è questo che voglio far sapere, del perché i cairanesi c’è l’hanno nel cuore, la piazzetta di San Leone! Dei divertimenti, dei tanti palloni persi in tutti giochi praticati, degli amori nati, dei litigi fatti, in piazzetta San Leone! Del perché fu battezzata così. Quindi  lo farò in tanti altri momenti, quello che voglio offrire adesso sono attraverso uno scorrere di immagini, vari tempi di vita “architettonica” della “piazzetta San Leone.