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L’Alta Irpinia, dopo Savignano è stata indicata per la realizzazione di una mega discarica. Il giogo alla fine è spezzato, torniamo a parlare di libertà, delle capacità di gestire il nostro futuro, e ci illudiamo di rendere permanenti le leggi di questa condizione. Qui è in gioco il futuro di tutta l’Irpinia, Cairano compresa. In questo mare verde navighiamo tutti sulla stessa barca. Ogni storia di qualunque paese Irpino, pubblica o privata si fonde e si confonde nei sentimenti che la muovono, con tutti gli altri paesi circostanti. Le sue pagine, proprio perchè sono ricche di calore umano e mai prigionieri dei limiti della storia, hanno echi, lampi di memoria, intuizioni psicologiche, verità politiche e sociali, che scattano di colpo e superano il fatto di essere: bisacccesi, arianesi, lionesi, savignanesi, piuttosto che conzani, calitrani, andrettesi, cairanesi o altri ancora. Con il voler far diventare l’Irpinia, l’immondezzaio della Campania, ci vogliono sempre più allontanare dalla nostra memoria e identità. Gli Irpini sono figli di contadini o di razza contadina che hanno avuto accesso agli studi e che, inurbandosi si sono aperti a nuove esperienze e a nuove prospettive culturali: essi si misurano con le nuove realtà, ma il legame con la terra di origine resta profondo e nutre come un lievito di nostalgia il loro mondo Irpino.  Cari cairanesi, cari irpini tutti, non perdiamo l’ennesima occasione, mobilitiamoci, prepariamoci ad affrontare questa battaglia, siamo solidali per il diritto a difendere la nostra terra e il nostro futuro. Troviamo la forza di spezzare le catene, per attraversare una nuova strada oltre le colline.

Per essere aggiornati o partecipare alle iniziative sul problema della discarica in Alta Irpinia, consultate il sito: http://comunitaprovvisoria.wordpress.com

nella foto di antonio luongo: “il formicoso”.