IL PIACERE DI VIAGGIARE
Aprile 12, 2009
Viaggiare vuol dire percorrere strade metri o chilometri. Viaggiare è innanzi tutto un piacere, un mezzo per soddisfare il nostro naturale desiderio di distrazione e di evasione. Ma il divertimento che ci deriva dalla vista di paesaggi e popoli sconosciuti non è fine a se stesso, può diventare invece un arricchimento della nostra cultura e della nostra personalità. L’uomo in genere è naturalmente curioso e desideroso di conoscere cose nuove, e viaggiare è il mezzo più idoneo per soddisfare tale aspirazione: starà al viaggiatore intelligente sfruttare appieno tale possibilità senza limitarsi a registrare nella sua mente una carrellata di immagini, di panorami o monumenti famosi. Naturalmente anche la conoscenza di questi ultimi è importante: la scoperta di spettacoli naturali a noi sconosciuti può contribuire ad accrescere il nostro amore per la natura, mentre l’accostarsi alle opere d’arte più famose e caratteristiche di un paese, oltre ad accrescere la nostra cultura o a soddisfare il nostro senso estetico, è un mezzo per giungere alla comprensione del tipo di civiltà che tali opere ha prodotto. Il paese di Cairano, non è composto da musei o monumenti, ma sono gli angoli suggestivi e soprattutto la gente che vi abita, le sue tradizioni ed abitudini, le sue aspirazioni future ed i suoi problemi presenti e dargli la sua particolare fisionomia. Per questo motivo quando viaggiamo a Cairano, dobbiamo evitare, di restare attaccati, per pigrizia, per diffidenza alle nostre abitudini, ma dobbiamo cercare di accostarci per quanto ci è possibile a quelle del paese che ci ospita: attraverso atti apparentemente senza importanza quali per esempio il rinunciare a cercare sistematicamente il ristorante con la specialità di casa nostra o l’evitare, almeno qualche volta, la vicinanza degli amici che parlano la nostra stessa lingua, ci formeremo lo stato d’animo adatto per conoscere il paese dal “di dentro”, per averne un impressione viva. Ci accorgiamo così di bellezze nuove che altrimenti non avremmo mai potuto notare: sono quelli a cui gli abitanti del paese sono particolarmente affezionati, e che ci aiutano a scoprire la loro mentalità e i loro gusti. Gli incontri umani poi sono importantissimi sotto ogni punto di vista: essi sono in ogni caso un arricchimento della nostra personalità, senza contare che la possibilità di conoscere e di discutere i problemi altrui, oltre ad allargare la nostra mente ci aiuta a dare la giusta dimensione ai nostri, a vederli in un contesto più vasto.
Entry Filed under: Irpinia, La Vita a Cairano, viaggiare in irpinia, viaggio a cairano. Tag: Cairano, foto antonio luongo.
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1.
Clotilde | Aprile 13, 2009 at 19:26
Sottoscrivo tutto, soprattutto l’ultima parte. Quando studiavo a Parigi evitavo come la peste gli italiani, così come tutto quello che sapeva d’Italia (altrimenti tanto valeva non muoversi da casa); così come mi piaceva mangiare le crepes per strada o il cous cous e il tajine alla Moschea.
Buonanotte, Clotilde
2.
antonioluongo | Aprile 14, 2009 at 19:44
Clotilde, qualcosa mi faceva pensare che eri stava in Francia, ma volevo rilevare nel tuo commento, che in questo modo il viaggio diventa soprattutto utile.