OSSERVARE
Gennaio 28, 2009
A Cairano è facile studiare, poetare, creare, inventare, soprattutto osservare. Osservare vuol dire comprendere e amare, perché solo ciò che pare interessare la nostra attenzione, e solo nell’osservazione scopriamo l’essenza delle cose e la loro bellezza. Chi non osserva non può essere poeta, perché non sa cogliere l’ineffabile bellezza dello spettacolo più comune, il segreto palpito di un sentimento. Dante il grande cantore di una visione sovrumana, descrivere le piccole cose della vita, il volo dell’allodola, l’aspetto grottesco di un ranocchio, la dolcezza di un sorriso infantile, la semplice delicatezza di un fiore che si raddrizza al tepore del sole, con tanto realismo da rivelarsi un attentissimo osservatore; il Manzoni descrive la natura nella sua affascinante linearità e soprattutto tratteggia il carattere dei personaggi con tanta verità da convincerci che nulla nel suo romanzo è nato dalla fantasia, ma tutto è ritratto dal vero, ma dal vero scrutato con attenzione e con amore. Se qualche volta ci capita di guardare attentamente e di esaminare con attenzione ciò che a prima vista ci è sembrato banale o indegno di interesse, ci accorgiamo che ogni cosa ha una sua funzione e bellezza nascosta, e in codesto modo l’osservazione riesce utile e fruttuosa, perché acquistiamo nuove cognizioni e arricchiamo la mente di un tesoro inestimabile. E come la poesia, anche le arti sono nate dall’osservazione. La musica riproduci ed esprime l’armonia già nascosta nel creato, nel canto degli uccelli, nel fruscio delle fronde, nel gorgoglio delle acqua; la pittura e la scultura imitano la bellezza della realtà, la riproducono, la interpretano nei suoi valori nascosti; la scultura riprende e idealizza la natura nelle sue linee essenziali, nelle sue strutture più audaci. E l’arte , ma anche la scienza trae la sua ispirazione nell’osservazione: tutte le scoperte scientifiche infatti, sono frutto dell’osservazione di molti individui attraverso i secoli.
Entry Filed under: Il Paese nel Tempo, Irpinia, La Vita a Cairano. Tag: alessandro manzoni, Cairano, dante alighieri.
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1.
Clotilde | Gennaio 31, 2009 at 17:34
Sì, molti guardano, ma non osservano; banalizzando la realtà e perdendosi così tutta la feconda ricchezza delle sfumature e dei dettagli.
2.
fornaitec | Febbraio 1, 2009 at 04:20
Se l’uomo non avesse osservato che due rami secchi sfregati a lungo si riscaldano e producono la fiamma, non avrebbero scoperto il fuoco; se non avessero osservato una foglia o un pezzo di legno galleggiare su qualche torrente, non avrebbe inventato le prime rudimentali imbarcazioni. Potrei ricordare altri esempi, mi fermo qui . Si narra che Leonardo Da Vinci raccogliesse sassolini, fiori, foglie, insetti e conservasse tutto diligentemente. Un giorno un amico gli chiese perché tenesse tante bazzecole ed egli rispose: “Sappi che io imparo più studiando e osservando il libro della natura, che i libri degli uomini, in cui è racchiusa tutta la scienza e tutto il sapere”
3.
lorenzo | Febbraio 5, 2009 at 17:56
Con il panorama mozzafiato, che offre Cairano, come si fa a non osservare!