EROI

Novembre 3, 2008

cairano da est_a.luongo

cairano da est_a.luongo

Gli eroi del nostro tempo hanno certo poco in comune con quelli delle epoche passate, con gli eroi omerici o anche quelli della Roma antica o del Medioevo. Sono cambiate soprattutto le imprese o le gesta che bisogna compiere per essere considerati degli eroi. Un tempo si doveva combattere contro eserciti, mostri, contro le forze della natura contro nemici possenti e perciò quello che più importava era il coraggio fisico oltre alla vera e propria forza. Invece gli eroi del nostro tempo pur non dovendo difettare del coraggio fisico, hanno soprattutto bisogno di quello morale che si è spesso concretato nel saper sostenere fino in fondo – contro le opinioni correnti – le proprie idee originali. Non sempre il coraggio si manifesti in azioni epoche e grandiose: si può essere coraggiosi e persino eroici vivendo giorno per giorno la nostra vita, cercando di essere semplicemente e onestamente noi stessi, senza pretendere di essere diversi, compiendo il nostro dovere, anche quando non dobbiamo renderne conto ad altri e alla nostra coscienza. Si può dar prova di coraggio dunque tutti i giorni e in ogni momento cercando di restare fedeli alla nostra linea di condotta ed i principi che riteniamo giusti malgrado le difficoltà e le tentazioni che ci circondano. In  un certo senso è un eroe anche chi decide di fare percorsi inversi cioè, di lasciare la grande vita, grandi città per andare a vivere in paesi piccoli come Cairano (quelli della bandiera bianca), oppure coloro che con ostinazione e tenacia difendono e continuano a abitare i centri minori, dove magari il vomere sputa grumi di gesso, di argilla e di arenaria. Dove sono scarsi gli insediamenti industriali, dove non vuol dire solo terra, ma famiglia, e perciò sangue, affetti, vita profonda di pensieri e propositi. Qualcosa, cioè, che costringe a lottare e impegnarsi; talvolta l’impegno è patito come una condanna, un legame alla terra contro cui s’infrange ogni fantasia di fuga o qualsiasi speranza di riscatto.

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3 Comments Add your own

  • 1. nerina zampaglione  |  Novembre 3, 2008 at 06:59

    la fotografia di Cairano affacciato sul mare di nuvole mi ha ricordato un nostro ospite calitrano, oggi all’estero, che da bambino col nonno saliva al tufiello per vedere il mare. Doveva essere un nonno speciale! molti saluti nerina

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  • 2. antonioluongo  |  Novembre 3, 2008 at 21:09

    Grazie Nerina,
    non ho dubbi sul fatto del nonno, che saliva al tufiello con il nipote, era una persona speciale. Per me affacciarmi sul mare della foto, mi da la sensazione di essere liberi, mi fa vedere con altri occhi e tutta la prospettiva del mondo e delle cose si trasforma.

    Complimenti per il vostro lavoro.

    antonio.

    Replica
  • 3. lorenzo  |  Febbraio 5, 2009 at 18:11

    molto bella questa foto, Cairano offre in ogni angolo spunti fotografici unici.

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