UN VIAGGIO IN MARE A CAIRANO
Settembre 13, 2008
Per chi non ha mai viaggiato in mare di Cairano, è emozionante avvicinarsi al suo porto e vedere dal basso il grande bastimento, tutto dipinto da sgargianti colori, con la bandiera bianca che garrisce al vento. La scaletta è ripida e stretta, qualche volta addirittura si muove sotto i passi, e allora si guarda giù con apprensione, nel breve spazio fra la rupe e la valle dove ribolle l’acqua verde. Poi finalmente si arriva in cima, dove si è accolti con benevolenza senza nessun controllo e siamo in un altro mondo. Potremmo scorazzare a lungo e in largo, ma siamo ancora sorpresi dal panorama del porto che si scorge da lassù. E senza parapetto seguiamo l’andirivieni dei veicoli che salgono e scendono. Lo specchio d’acqua è ricoperto completamente dalle vegetazioni: vigneti, boschi, terreni; la superficie è spesso macchiata, con dei cerali che galleggiano e chiazze di grappoli che brillano al sole. Ma la nostra nave è ormai pronta, le cime sono mollate, i cuori vibrano e all’improvviso un’acuta folata di vento annuncia la partenza. Si parte: veramente ci muoviamo, la nave è diventata autonoma. Ed ecco il mare aperto, si incomincia a “ballare” e l’aria pura del largo ci dilata i polmoni. La costa si allontana, ci indichiamo l’un l’altro i luoghi noti: “ quello è il paese di Pescopagano, quella è la punta di Andretta, quello è il monte di …” finchè tutto scompare è ci ritrovaimo sull’isola che non c’è sotto un cielo ad arco, chiuso dalle linee circolari dell’orizzonte. Non ci rimane che visitare Cairano, i diversi approcci, le stradine, i portali, le grotte, e vorremo girare sempre più. Allora ci rechiamo a prua e ci sporgiamo in basso a seguire affascinati la danza della chiglia sulle onde e il gioco dei riflessi del sole su di essa.
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