VORREI…

Luglio 19, 2008

Vorrei parlare dei luoghi o degli aspetti del paese in cui vivo ai quali sono particolarmente affezionato e che mi piacerebbe mostrare a chi non li conosce, perché sono proprio, quelli secondo me danno a esso un’impronta particolare e lo fanno sentire più mio. L’impressione che a prima vista il mio paese produce è del tutto riposante: anche le sue case, alcune conservano ancora i suoi portali originali veramente bellissimi, le loro facciate di pietra calde, evidenti, con le loro forme irrazionali e loro linee arrotondate suggeriscono che dentro di esse si svolgeva una vita scandita dal tempo e le sue stagioni. Eppure Cairano non è tutta qui: una delle sue caratteristiche più simpatiche è proprio la sua capacità di lasciare il suo volto intatto da quartiere a quartiere, di mostrare talvolta anche a coloro che in essa ci vivono da anni degli angoli inaspettati e suggestivi. Le vie strette che salgono per le case hanno un aspetto quieto e riposante e contrasta in modo piacevole con il frastuono e la vita intensa che si svolge magari in una grande città, mentre la loro aria antiquata da una sensazione di stabilità in un panorama che ha la tendenza a non mutare mai. Molto spesso sono proprio alcuni punti, che non hanno nulla di particolarmente artistico e che perciò non sono menzionati su guide turistiche, a dare un’impronta personale a una città, a renderla viva e caratteristica, e sono proprio quelli che valgono la pena di visitare per meglio capire lo spirito del luogo.

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4 Comments Add your own

  • 1. angela valentino  |  Luglio 20, 2008 at 19:51

    Caro Antonio, prima di tutto lasciati fare un in “bocca al lupo” per quello che tu sai, dopodiché volevo ringraziarti perché a poco a poco ci stai facendo vivere un sogno, raccontandoci di un meraviglioso, singolare e caratteristico paese, nel quale ora stai. Lo fai in modo amorevole, leggero, per noi, tutto da gustare.

    Grazie.

    Angela

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  • 2. Clotilde  |  Luglio 20, 2008 at 20:39

    Interessante concetto filosofico quello della potenza vivificatrice che scaturisce dal mutamento dell’immobità.

    In questa prospettiva, la “rotondità riposante” (alla quale ti confesso di aver sempre preferito la spigolosità frenetica delle grandi città) non può non apparirmi desiderabile.

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  • 3. luigi brivio  |  Luglio 21, 2008 at 19:09

    Non avrei mai pensato che potesse esistere un paese come Cairano, conosciuto all’inizio con delle splendide foto, trovate in giro. Adesso continuo a scoprirlo ancor di più su questo blog.
    Adesso anch’io vorrei…sapere sempre di più.

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  • 4. bilotta  |  Luglio 21, 2008 at 20:12

    Cairano è un paese che tocca il mio cuore, celebra i miei sentimenti. Antonio continua a raccontarci qualcosa di lui.

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